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zoccole al parcheggio

Chissà quanti di voi, avranno pensato o sognato, di fare sesso in posti più strani ed impensabili, magari al buio, in un parcheggio di automobili, alle spalle di uno stadio comunale?
Anna e Sandra, sono due splendide donne, mature e meno pausate, cinquantacinquenni del nord ovest, entrambe brune, alte all’incirca un metro e settanta, 3^ e 4^ di reggiseno, due culoni ben rotondi e, fighe pelose. Leggi il resto di questo articolo »

il sogno perverso di Miriam

Miriam, è una ragazza di trentatre anni, alta un metro e settanta, bionda, terza misura di reggiseno, insomma, un fisico da bambolina.
Lei, di professione, fa la general manager ed è sempre in giro per il mondo; si reca spesso nei paesi medio orientali e in uno di quei paesi, prende amicizia con Jonathan, un ragazzo trentenne scuro di carnagione, alto più o meno quanto lei e palestrato, con venticinque centimetri di verga; l’amicizia, si rafforza cosi tanto, fino a diventare amanti. Leggi il resto di questo articolo »

Hot Pages: Lezioni di sesso

Brano tratto da: L’amico segreto by Duplex

Lucio riscopre i rapporti omosessuali praticati in gioventù con un amichetto, Simone,si accorge di non poter restare immune da quelle

forme di piacere e ammette con se stesso di essere bisex, così cominciò

a concedersi, fisicamente, al piacere di Simone. Leggi il resto di questo articolo »

Hot Pages: Due ragazzi

Brano tratto da: L’ amico segreto by Duplex.

Il giovane Lucio, nato tra i vicoli, e cresciuto facendosi strada senza troppi scrupoli, abbina gli studi e la carriera studentesca a una vita erotica molto intensa.

Nella casa della sua infanzia, trasformata in studiolo, riceve tutte, ma un giorno non disdegna la compagnia omosessuale di un “amichetto” di gioventù: Simone. Leggi il resto di questo articolo »

perversioni al supermercato “il colloquio di lavoro”(II parte)

Il giorno seguente, Lina prese servizio con la qualifica di responsabile commerciale del supermercato, come promesso dal direttore “in attesa del contratto definitivo”.
Ma, aveva da saldare il suo conto e, cosi, prese accordi con Alice e, organizzarono il tutto presso la villa del capo.
Lina: allora; Alice, gran porco il capo! Leggi il resto di questo articolo »

LA PROVA DEL CUOCO (con Duplex)

Una cucina è spesso fonte di idee perverse.

Gianna era una ragazza davvero speciale. Servizievole e sempre gentile, aiutava in casa e nei mesi estivi collaborava volentieri all’ attività dei nonni, che avevano una trattoria, molto conosciuta e accorsata a Positano.
Nell’ edificio del ristorante avevano, nel tempo, recuperato delle camere, per avere la possibilità di offrire anche il pernottamento a qualche cliente più affezionato. Leggi il resto di questo articolo »

Mi lascio cadere

Mi lascio cadere

le tue mani
calde e dolci
mi esplorano
Chiudo gli occhi
e cado cado
nell’abbisso della passione
ondate di piacere
inondano il mio corpo Leggi il resto di questo articolo »

LA BOTTEGA (con Duplex)

Anche un grasso salumiere sudato, può trovare una stella.
Basta che impari a non essere egoista.

Giovanni! Ehi, Giovanni! – la vecchia signora picchiava sulla saracinesca del negozio, per metà aperta – ma cosa fa, dorme in piedi? –
Sogghignava autoritaria.
Come un automa il grasso salumiere armeggiò, per aprire il negozio alla donna. Leggi il resto di questo articolo »

Perversioni al supermercato – “il colloquio di lavoro”(prima parte)

Introduzione
Immaginiamo un direttore del personale; il quale, molto spesso, si trova di fronte ad una montagna di richieste di lavoro da dover evadere, oh! Semplicemente, dare una risposta.
Fin qui, nulla di strano; ma, mettiamo il caso che, “una di queste richieste venga inoltrata da una donna, o, da una ragazza”; che cosa si va a guardare?
Ovviamente, qui parliamo di direttori senza scrupoli, che hanno l’arnese pronto per l’uso oh! Leggi il resto di questo articolo »

Dedicato ad una Lolita

Oh! Mia dolce Lolita, vorrei vederti seduta di fronte a me,
con le cosce aperte e il tuo sesso grondante di piacere, di nettare, tanto nettare da bagnare il tuo peri nero.
Ti vorrei scrutare mentre, con le dita ti procuri piacere, col tuo sguardo m’inviti, con la tua voce m’implori: “ti prego, ti supplico, t’imploro! Leggi il resto di questo articolo »

“I casini” dei tromba…cugini(II^parte finale)

silemy

Zia e cugini “tedeschi”

Dopo quel fantastico incontro, i tre cugini, divenuti ormai complici del loro stesso peccato; guadagnandosi sul campo il titolo di tromba-cugini, ebbero poche occasioni per fare incontri hot in quel sem’interrato divenuto ormai la loro alcova; causa i molteplici impegni di lavoro del terzetto ed anche perché, Tiziana doveva badare al suo fidanzato, rientrato in Italia per un

breve periodo di licenza. Leggi il resto di questo articolo »

La prima volta che l’ho succhiato.

Molte donne pensano al sesso orale come qualcosa di sporco, qualcosa d’innaturale, non confacente alle signore perbene. Invece così non è… Proprio tra le signore definite dalla società “perbene” è pratica molto diffusa. Il mio primo pompino l’ho tirato molti anni fa,lui era un calciatore di nome Peppe, allora avevo diciotto …20 anni ero da pochissimo tempo sposata e non avevo mai fatto ancora neanche mio marito un pompino con ingoio. Leggi il resto di questo articolo »

L’AUTOMOBILE

“Giulia1937″ è una donna e un’amica speciale.
Le emozioni che ha provato erano del tutto SUE, ma lei ha voluto regalarmele, per mozzarmi il fiato.
E ora è giusto dividerle con Voi, cari lettori …

Nella notte milanese, la Mercedes argentata dai finestrini fumé procedeva come se nulla fosse.
In certi momenti, a qualche pedone sul marciapiede sembrò di sentire alcune urla provenire da quell’ automobile elegante, ma quando si voltavano per accertarsene la vedevano ormai lontana e la curiosità faceva presto a svanire.

Solo ogni tanto, la luce al neon delle insegne illuminava con il suo fascio di luce il parabrezza, filtrando all’interno dell’abitacolo e soltanto in quei

momenti capitò che alcuni passanti si accorsero che qualcosa di strano stava succedendo su quella macchina.
Qualcosa di molto, molto eccitante. Leggi il resto di questo articolo »

IL TRIBUTO

Quante sorprese su internet, quante persone … idee … mentalità diverse …
questo sconfinato “universo di menti” che si apre davanti a me mi lascia senza fiato, emozionata e incantata: mi ricorda un mio sogno infantile …
“Sono nata vicino al mare e spesso, guardando quella infinita distesa azzurra, pensavo ai misteri che nascondeva nelle sue profondità …
allora, immaginavo che un giorno, per uno strano scherzo della natura, il mare si potesse svuotare dall’acqua e, come in una vecchia soffitta, avremmo potuto vedere cose che fino ad allora ci erano state completamente celate …”
E’ così che ho scoperto la tendenza di alcuni utenti di “reinventare un gioco”; credo li riporti alla prima gioventù, perché, io, lo ricordo ancorato alla fanciullezza … Leggi il resto di questo articolo »

Due brevi pensieri…per Laura – seconda parte –

Ti inchini, in mutande bianche e t-shirt rossa. Hai il mio uccello in tiro. Duro, dritto, pulsante, odoroso. Davanti il muso. Lo fissi, sollevi gli occhi e mi guardi. Un mio minimo accenno con le sopracciglia e dischiudi le labbra. Una ciocca di capelli oscilla sul tuo viso, la riporti dietro l’orecchio mentre abbassi le palpebre e mi baci la cappella, poi inizi a succhiare. Leggi il resto di questo articolo »

La “zia”

Quando ho saputo la notizia non ne fui certo sorpreso, ma fu comunque un brutto colpo. Li avevo sempre visti insieme da quando sono nato, zia Michela e zio Nino. Si erano sposati presto, quando lei aveva 18 anni ed aspettava una bambina, mia cugina Katia. E adesso, 27 anni dopo, proprio zia chiedeva la separazione, perché aveva sorpreso suo marito che la tradiva con una ventenne. Io sono sempre stato molto legato a Michela, diciamo pure che è la mia zia preferita da sempre, è pure la mia madrina di battesimo. Leggi il resto di questo articolo »

IL TOCCO DI UNO SCONOSCIUTO

La voce al telefono era soffocata, quel mattino alle sette meno un quarto.
- Antonella, tesoro, oggi proprio non riesco a venire in negozio, credi di farcela da sola?
Lei si stava preparando il caffè e la rassicurò.
- Naturalmente, non ti devi preoccupare, cosa è successo? Leggi il resto di questo articolo »

Due brevi pensieri… per Laura – prima parte -

Ti preferisco così, in gonna lunga, plissettata. O in quelle larghe e fluenti, da gitana.
Per poi abbassarmi. Nascondermi sotto il bancone e, mentre discorri con i clienti, sollevarla e palpare il bel culone che ti porti dietro. Pizzicarlo. Esplorarlo. Strusciarci la faccia. Leggi il resto di questo articolo »

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